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Politica

Maroni: Bossi non ha potere. Il Senatur: comando io

Di Redazione19 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Umberto Bossi e Roberto Maroni

Umberto Bossi e Roberto Maroni

MILANO — Torna altissima la tensione nella Lega e c’è chi torna a parlare di una possibile scissione fra il cerchio magico di Umnberto Bossi e la Lega 2.0 voluta dal nuovo segretario Roberto Maroni. A dar fuoco alle polveri la difficile convivenza fra i due leader, quello del passato e fondatore del movimento, e il suo successore democraticamente eletto dal congresso federale.

In un’intervista Maroni questa mattina aveva precisato che la legittimazione avuta dal congresso gli consente di governare il partito e di guidarlo verso un percorso di rinnovamento, nel modo che ritiene migliore, al di là delle opinioni di Bossi.

Nel pomeriggio è arrivata la replica del Senatur. “Non rispondo, ma il capo sono io” ha detto Umberto Bossi in Transatlantico risponde a chi gli chiede un commento alle parole di Maroni. “Ci sono tanti cani piccoli che abbaiano molto ma non fanno paura” ha aggiunto Bossi.

In un’intervista a Sette, il nuovo segretario federale aveva detto che “la presidenza di Bossi è un ruolo affettivo. Non ha nessun potere. È il riconoscimento concesso alla sua storia personale”. Sentito dai giornalisti sulle considerazioni di Bossi, Maroni ha tagliato corto: “Il congresso si è già pronunciato”.

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