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Politica

Sequestrato lo yacht del faccendiere Daccò. Formigoni: non ne so nulla

Di Redazione17 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lo yacht di Daccò

Lo yacht di Daccò

MILANO — La procura di Milano ha deciso il sequestro di beni per circa 53 milioni di euro di proprietà degli indagati per la nota vicenda della Fondazione Maugeri. Tra i beni posti sotto sequestro, anche lo yacht America del faccendiere Pierangelo Daccò, oltre a casse di vini pregiati, ville e terreni.

Daccò è stato arrestato per l’inchiesta sul San Raffaele e poi raggiunto da una nuova ordinanza di arresto nell’ambito dell’inchiesta Maugeri. Secondo l’accusa avrebbe creato fondi neri per oltre 56 milioni di euro sottraendo soldi alle casse della fondazione pavese.

Il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Tutinelli ha disposto il sequestro preventivo di oltre 53 milioni di euro a carico dei sei indagati arrestati lo scorso 13 aprile nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri. Sei i milioni sequestrati ad Antonio Simone per il reato di riciclaggio che l’ex assessore alla Sanità avrebbe commesso in concorso con il fiduciario svizzero Grenci.

Altri due milioni riconducibili agli indagati sono stati trovati su una cinquantina di conti correnti in numerose banche italiane. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni si dice ignaro: “Non ne so nulla, ho letto anch’io la notizia” ha commentato a margine della riunione del Pdl nella sede di viale Monza.

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