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Politica

Sondaggi: Pdl, con Silvio o Angelino il risultato non cambia

Di Redazione13 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Angelino Alfano e Silvio Berlusconi

Angelino Alfano e Silvio Berlusconi

MILANO — L’effetto “Silvio” sarebbe tutto un bluff. Lo sostiene l’ultimo sondaggio di Ipr, secondo il quale la miracolistica discesa in campo di Berlusconi, che da solo risolleverebbe le sorti del Pdl, sarebbe solo frutto di propaganda. In realtà, se si votasse oggi, con Berlusconi il Pdl avrebbe gli stessi voti che avrebbe con Alfano.

Che il Pdl abbia perso consensi è fuori di dubbio. Nei giorni scorsi è stato detto che Berlusconi sarebbe tornato in campo, convinto da sondaggi che davano il Popolo della libertà a guida Alfano prossimo al 10 per cento. Ciò avrebbe spinto il Cavaliere a rimettersi in gioco, in prima persona, con la convinzione che la sua forza di trascinamento possa compiere il miracolo, fino a portare il centrodestra al 30 per cento.

Ebbene, secondo l’ultima indagine demoscopica realizzata da Ipr Marketing di questa spinta però non ci sarebbe traccia. In altre parole, le sorti del Pdl non dipenderebbero più dal leader. E questo è un dato politico su cui riflettere.

Secondo il sondaggio, un’eventuale coalizione di centrodestra (Pdl, Lega, gruppi di destra) guidata da Berlusconi otterrebbe il 30 per cento dei consensi, esattamente come un identico schieramento guidato da Alfano. Il centrosinistra con Berlusconi salirebbe al 42 per cento, Grillo al 20.

Alla fine, al di là dei sondaggi, decideranno gli italiani. E l’aria che si respira è chiara.

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