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Poesie

“L’Anello” di Giovanni Pascoli

Di Redazione13 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Nella mano sua benedicente
l’anello brillava lontano.
Egli alzò quella mano, morente:
di caldo s’empì quella mano..
O mio padre, di sangue! L’anello
lo tenne sul cuore mia madre…
O mia madre! Poi l’ebbe il fratello
mio grande… o mio piccolo padre!
Nel suo gracile dito il tesoro
raggiò di benedizïone.
Una macchia avea preso quell’oro,
di ruggine, presso il castone…
O mio padre, di sangue! Una sera,
la macchia volevi lavare,
o fratello? Che pianto fu! T’era
caduto l’anello nel mare.
E nel mare è rimasto; nel fondo
del mare che grave sospira;
una stella dal cielo profondo
nel mare profondo lo mira.
Quella macchia! S’adopra a lavarla
il mare infinito; ma in vano.
E la stella che vede, ne parla
al cielo infinito; ah! In vano
.

“Tempo” di Ada Negri

k2239Giorno per giorno, anno per anno, il tempo nostro cammina! L'ora ch'è sì lenta al desiderio, tu ...

“L’approdo” di Primo Levi

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