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Bergamo

Stadio: parcheggi pubblici sacrificati per far posto all’Atalanta Store

Di Redazione11 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I parcheggi che verranno sacrificati per far posto all'Atalanta Store

I parcheggi che verranno sacrificati per far posto all’Atalanta Store

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questa lettera da parte di un lettore residente nella zona stadio, circa il progetto che Comune e Atalanta vogliono realizzare nella zona di fronte alla gradinata dello stadio e che rischia di penalizzare, una volta di più, i residenti.

“Egregio Direttore,
ho letto con sconcerto l’articolo apparso sul principale quotidiano locale in cui si racconta che l’Atalanta, con il permesso del Comune, costruirà un nuovo negozio, anzi uno store, a Largo della Sport, il piazzale di fronte allo stadio, incastonato fra viale Giulio Cesare e via dei Celestini. Si badi bene: non sarà una struttura rimovibile come quella che avevano messo in Piazza Vittorio Veneto, bensì un vero e proprio stabile, prefabbricato immagino, tutto di legno, che occuperà l’intera parte finale della piazza.

Nell’articolo del giornale c’è scritto che sarà grande quattro volte l’attuale gabbiotto della biglietteria che si trova di fronte all’edicola. Ovvero sarà circa 200 metri quadrati. Ma soprattutto farà sparire qualche decina di parcheggi pubblici (il giornale dice 15, secondo me a occhio saranno anche di più). Il punto che le sottopongo è proprio questo: è possibile che in un quartiere già congestionatissimo tutti i santi giorni si tolgano parcheggi pubblici per dare spazio alle strutture di una società privata?

Mi sembra, francamente, a dir poco paradossale. A questo punto mi chiedo: ma il Comune lavora per i cittadini o per l’Atalanta? La risposta già me la immagino. E’ quella che utilizzano sempre quando devono giustificare l’ingiustificabile: l’Atalanta è un bene di tutti. Balla colossale. L’Atalanta è del signor Percassi che da imprenditore cerca di guadagnare ovunque glielo consentano. Il Comune però, cancellando i parcheggi pubblici per concedere lo spazio a una società privata, secondo la mia modesta opinione, abdica al suo ruolo di difendere un bene comune.

Non è importante il numero di parcheggi sacrificati: dieci, quindici, venti, è il principio che conta. Non ho niente contro il calcio, i presidenti e i calciatori. Ma è ora di finirla che per le loro esigenze si debbano sacrificare sempre cose pubbliche che andavano a vantaggio di residenti, cittadini e lavoratori. Il piazzale dello stadio ogni giorno è strapieno di auto. Togliendo ulteriori parcheggi da Largo dello Sport ci saranno decine di macchine che si infileranno nelle vie della zona, già soggette al parcheggio selvaggio, creando ulteriori disagi ai residenti. Bella trovata”.

LETTERA FIRMATA

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