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Bergamo

Lo stemma della Regione sul motoscafo del pilota offshore

Di Redazione10 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Max Ferrari, a sinistra, davanti al suo motoscafo di gara sponsorizzato dalla Regione

Max Ferrari, a sinistra, davanti al suo motoscafo di gara con il logo dalla Regione (immagine tratta dal sito del team http://www.skaterracingteam.it)

BERGAMO — Un logo verde, chiaramente visibile sulla fiancata nera del motoscafo. E poi sotto, una scritta in bianco ancor più palese: “Regione Lombardia”. Solo che il motoscafo in questione non è un motoscafo qualunque. Bensì l’imbarcazione da gara di Max Ferrari, pilota di off shore che nei giorni scorsi è stato denunciato dalla Guardia di finanza di Bergamo per una presunta evasione fiscale da 3 milioni di euro.

Ora che ci faceva il logo della Regione Lombardia su un simile bolide del mare? Secondo il sito internet dallo Skater Racing Team, la squadra fondata da Ferrari stesso, si tratta di uno degli “sponsor delle stagioni 2008 e 2009”.

Gli sponsor dichiarati dal sito ufficiale del team di Max Ferrari

Gli sponsor dichiarati dal sito ufficiale del team di Max Ferrari

Il logo verde della Regione compare su diverse fotografie pubblicate sul sito. Lo stesso sito dice che “la Regione ha dato il patrocinio al team”, sotto l’egida del quale il campione bergamasco ha corso, peraltro con buoni risultati come il quarto e il quinto posto nei campionati mondiali 2008 e 2009.

E le cronache del tempo lo confermano. Ecco cosa scrive il settimanale “La Voce” di Bergamo il 22 maggio 2007. “Il team bergamasco è stato presentato in Regione alla presenza dell’assessore allo Sport Piergianni Prosperini e del presidente della Commissione attività produttive del consiglio regionale Carlo Saffioti”. Mentre l’Eco di Bergamo aggiunge: “Questi giovani (Ferrari, Pasotti e Emanuele Filiberto pronti per le gare – ndr) porteranno nel mondo il logo della Regione – dice l’assessore Prosperini – con il loro coraggio onoreranno l’immagine della Lombardia”.

La presentazione del team in Regione Lombardia

La presentazione del team in Regione Lombardia, sul quotidiano L’Eco di Bergamo

Al di là delle recenti vicende, dunque, Ferrari è un personaggio che ha sempre saputo far parlare di sé. Nella cronaca sportiva, in quella mondana e talvolta anche nei rotocalchi rosa. L’imprenditore è passato alla storia di Bergamo per il suo super-motoscafo presentato in Piazza Vecchia e per le serate condite di vip in Città Alta.

L’immagine e i testimonial d’eccezione, d’altronde, sono tutto per un imprenditore titolare di una società che opera nell’organizzazione di eventi e manifestazioni sportive. E infatti il pilota bergamasco vanta numerosi amici nel mondo del jet set e della politica, fra cui il principe Emanuele Filiberto e l’attore bergamasco Giorgio Pasotti, con cui condivide la passione per la motonautica.

“A sostegno del team, patrocinato dalla Regione Lombardia – si legge sempre sul sito internet della squadra di motonautica creata da Ferrari – ci sono molti personaggi del jet set, amici di Max Ferrari, tra cui il principe Emanuele Filiberto di Savoia, l’attore Giorgio Pasotti, la giornalista sportiva Claudia Peroni, il giornalista d’assalto Jimmy Ghione, l’attrice Demetra Hampton, lo showman Edo Soldo e l’attore Paolo Gasparini, che seguono le prodezze di Max Ferrari sui campi gara e prendono parte agli eventi da lui organizzati”.

La presentazione del super-motoscafo di Max Ferrari in Città Alta

La presentazione del super-motoscafo di Max Ferrari in Città Alta

Tutti personaggi che hanno fatto da testimonial agli eventi organizzati da Ferrari per lanciare il suo team motoristico. Celebre fu la serata organizzata in Città Alta il 21 novembre del 2007. Un galà in un noto ristorante di Piazza Vecchia a cui parteciparono sia il principe Emanuele Filiberto sia Pasotti e a cui presero parte anche numerosi politici bergamaschi. Ecco la cronaca testuale de L’Eco: “Durante la serata, presentata dal giornalista di Sky Sport Donato Grosso, si sono fusi i mondi dell’imprenditoria, della politica e dello spettacolo locale e nazionale. Numerosi i politici di casa presenti: Carlo Saffioti, Marcello Saponaro, Giacomo Stucchi, Daniele Belotti e Giorgio Jannone. A fare da Madrina Demetra Hampton, l’attrice che ha dato il volto alla Valentina di Crepax”.

Insomma stelle, personaggi importanti e lustrini a profusione. Necessari per creare l’onda mediatica e alimentare lo show business. Non c’è che dire: imprenditorialmente perfetto.

Nei giorni scorsi, però la Guardia di finanza di Bergamo ha contestato al pilota bergamasco, amministratore e rappresentante legale di varie imprese, una presunta evasione fiscale di circa 3 milioni di euro per il periodo 2007-2010.

Gli accertamenti sul suo conto sono cominciati nel gennaio scorso. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno cominciato a indagare su una Ferrari 191 in bella mostra in via Pignolo. L’auto, dal valore commerciale di centinaia di migliaia di euro, risultava acquistata in leasing da una società amministrata dal pilota. Solo che, dati fiscali alla mano, per la Guardia di Finanza questa società non risultava avere gli indici di capacità contributiva e tanto meno il reddito necessario per acquistare e mantenere un simile bolide.

Da ulteriori controlli, è risultato che la società aveva preso in leasing anche altre due auto a dir poco particolari: una Dodge e un Hummer. La Guardia di finanza è andata a fondo e ha scoperto che il pilota era amministratore di diverse società che, negli anni fiscali 2007, 2008, 2009 e 2010 hanno dichiarato elevati costi e poche entrate.

Da qui la contestazione di una presunta evasione fiscale che si aggirerebbe sui 3 milioni di euro. Lo stesso Ferrari non avrebbe dichiarato alcun reddito al fisco. Le Fiamme Gialle ipotizzano inoltre che parte della documentazione contabile delle società sia stata occultata o distrutta.

Ferrari smentisce tutto e sostiene di essere in regola, sia dal punto di vista finanziario, sia da quello legale. Dice di aver messo nella società i soldi di famiglia per coprire i costi. Mentre le auto sarebbero parte di un’operazione pubblicitaria senza irregolarità, a suo dire.

Ora dovrà spiegarlo alla procura di Bergamo, dove c’è una denuncia per dichiarazione infedele e occultamento-distuzione di documentazione fiscale. In caso di condanna, Ferrari rischia fino a 5 anni.

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