iscrizionenewslettergif
Politica

Bossi spariglia le carte: sono ancora io il capo della Lega

Di Redazione10 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Umberto Bossi

Umberto Bossi

ROMA —  Dopo il passaggio alla cosiddetta Lega 2.0 di Roberto Maroni, ecco rispuntare Umberto Bossi. In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, il Senatur questa mattina ha detto: “Sono ancora il capo. Io sono qui da sempre, abbiamo cambiato la storia, mi ascoltano, mi ascoltano”.

Passaggio difficile da decifrare dal punto di vista politico, a metà strada fra il “wishful thinking” e il tentativo di dare manforte alla sua corrente che in questo momento risulta minoritaria, seppur agguerrita, nel partito.

Nell’intervista Bossi parla anche della Lombardia e del ruolo del presidente Formigoni a cui, non più tardi di una settimana fa la Lega era pronta a fare le scarpe, salvo poi soprassedere per non compromettere i rapporti con il Pdl in altre regioni del Nord. “Per ora Formigoni resta lì – ha detto Bossi – se dovrà pagare pagherà, ma noi non lo facciamo cadere. Non ancora”.

Quanto alle vicende di Belsito e Rosi Mauro, che hanno provocato la caduta del fondatore della Lega, Bossi  sottolinea: “Tutto il casino l’avete montato voi giornalisti e la magistratura, ma poi quello lì non è stato arrestato”. Per ora.

Nel frattempo Bossi pare avere incassato il consenso di un pezzo da novanta: Roberto Castelli. Secondo indiscrezioni, l’ex ministro della Giustizia si sarebbe schierato con i bossiani, accanto al fedelissimo Reguzzoni.

Bettoni: la Regione non dialoga con l’economia reale

Valerio Bettoni BERGAMO -- “Un provvedimento che non dialoga con l’economia reale della Lombardia, che non sostiene ...

La Legge elettorale accelera. Grillo: hanno paura di noi

Beppe Grillo ROMA -- Dieci giorni. E' il lasso di tempo che la conferenza dei capigruppo in ...