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Poesie

“Rose calpestava” di Sibilla Aleramo

Di Redazione6 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Rose calpestava nel suo delirio
e il corpo bianco che amava.
Ad ogni lividura più mi prostravo,
oh singhiozzo invano di creatura.
Rose calpestava,
s’abbatteva il pugno
e folle lo sputo
sulla fronte che adorava.
Feroce il suo male
più di tutto il mio martirio.
Ma, or che son fuggita,
ch’io muoia,
muoia del suo male.

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