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New York: il sindaco dichiara guerra al “sex trafficking”

Di Redazione6 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli Yellow Cab, i taxi di New York

Gli Yellow Cab, i taxi di New York

NEW YORK, Usa — Dopo qualche esitazione iniziale, il sindaco di New York Michael Bloomberg ha deciso di dichiarare guerra al “sex trafficking”: ovvero il fenomeno in diffusione nella Grande Mela che vede taluni tassisti trasportare le prostitute direttamente a casa dei clienti per conto dei trafficanti del sesso.

Attraverso gli yellow cab, i taxi di Manhattan, gli sfruttatori della prostituzione inviano lucciole ai loro clienti e viceversa. Altri talvolta utilizzano i taxi stessi per consumare rapporti a pagamento.

E così venerdì scorso, il sindaco di New York ha firmato un legge che prevede pene più severe per i tassisti che consapevolmente lavorano con trafficanti del sesso. La normativa è rivolta ai guidatori di taxi che assistono i trafficanti trasportando le donne a potenziali clienti e viceversa.

La misura impone una multa di 10.000 dollari per i taxisti ritenuti colpevoli di crimini legati al traffico sessuale. I taxisti potrebbe anche perdere le loro licenze.

“Questo aggiunge solo rigore. Ma sarà più efficace grazie al fatto che la gente ora conosce il fenomeno e ne parla. Quindi, forse i tassisti si comporteranno in un altro modo d’ora in poi” ha detto Bloomberg.

Il provvedimento era atteso da oltre una settimana. Il sindaco lo ha firmato durante il suo show radiofonico settimanale. Il sindaco ha valutato anche gli eventuali reclami presentati dai taxisti che si sono detti non in grado di stabilire se un passeggero sia o meno una prostituta.

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