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Bergamo

Case: prezzi in calo. In Città Alta fino a 7000 euro al metro

Di Redazione5 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Prezzi delle case in diminuzione a Bergamo e provincia

Prezzi delle case in diminuzione a Bergamo e provincia

BERGAMO — I prezzi delle case sono in diminuzione del 4,7 per cento in città e del 4,2 in provincia di Bergamo. Lo rivela la nuova edizione del “Listino dei prezzi degli immobili di Bergamo e provincia”, la guida, giunta alla diciottesima edizione, curata dall’Ascom con il patrocinio di Provincia, Comune, Camera di Commercio, Università degli Studi di Bergamo e con la collaborazione di Appe e Adiconsum e Fimaa.

“Le quotazioni – sottolinea Oscar Caironi, vicepresidente della Fimaa (Collegio agenti d’affari in mediazione della provincia di Bergamo – sono in discesa con leggeri rialzi o prezzi stabili solo per gli immobili delle aree prestigiose di Città Alta e del centralissimo di pregio (+ 0,1 per cento). In calo i valori del centrale e dei borghi. Il semicentrale registra una diminuzione dei prezzi (-3,2 per cento) ma non mancano valori stabili per immobili di qualità. In calo i prezzi della periferia, con -5,5 per cento. Gli immobili nuovi evidenziano maggiore tenuta dei prezzi rispetto alle altre categorie”.

Anche in provincia i prezzi sono al ribasso rispetto al 2010: “I prezzi diminuiscono sia nei centri principali, dove si registra maggiore surplus d’offerta, sia nei comuni più piccoli. Tengono le quotazioni del segmento del nuovo e dell’offerta di qualità, mentre è in calo la domanda a scopo abitativo, alimentata dalle richieste di prima casa e di sostituzione improrogabile- continua Caironi-. In generale, l’atteggiamento delle famiglie verso la sostituzione è di selezione e di attesa. E’ ferma la domanda a scopo di investimento con lo spettro dell’inasprimento fiscale”.

LE VIE PIU’ AMBITE DI BERGAMO – Ma quali sono le vie più ambite della città? I prezzi più alti si toccano in via San Giacomo in Città Alta con settemila euro al metro quadro, seguita da Colli di Bergamo (6.500), viale Vittorio Emanuele (seimila), via XX Settembre (cinquemila), via Statuto (4.500), via San Tomaso zona Accademia Carrara (3.800) e via Finardi (3.500).

I PIU’ AMBITI IN PROVINCIA — In provincia in cima alla classifica si attesta il centro di Clusone (tremila euro al metro quadro), seguita da Lovere centro (tremila) e Treviglio (2.900). Quotazioni elevate anche per Sarnico (2800 euro), Castione Dorga (2.800 euro), San Pellegrino Terme (2.600) e Rovetta (2.500).

GLI AFFITTI – Se per le compravendite i prezzi sono in discesa, per le locazioni si registra invece un rilancio, alimentato dalla difficoltà di acquistare casa. Dopo quattro anni consecutivi di calo dei canoni si registra la sostanziale stabilità dei prezzi delle locazioni. In città i canoni sono stabili, con una leggera diminuzione media tra l’uno e il 2 per cento.

I prezzi di locazione sono in diminuzione nei principali paesi della provincia, con una riduzione media dal 2 al 3 per cento rispetto ai valori del 2010.

I dati evidenziano una tenuta del numero delle compravendite in città, dopo tre anni di calo anche significativo. Se da una parte calano le vendite di abitazioni e quindi dei box, dall’altra aumentano gli acquisti di singoli box, come fattore di qualità e di incremento del valore dell’immobile. Calano i valori di compravendita, che avevano toccato punte significative soprattutto in provincia: si rileva un -2,6% nei comuni bergamaschi e un -2 per cento in città.

NEGOZI E COMMERCIALI – I negozi: aumentano le compravendite con prezzi in calo. Si consolida la diminuzione dei canoni. I valori assoluti dei prezzi di compravendita e di locazione restano eccessivi rispetto alle difficoltà del commercio. La difficoltà dell’accesso al credito allontana i nuovi imprenditori mentre gli investimenti sono bloccati per chi è già in attività. La crisi induce una diminuzione dei prezzi di compravendita: -1,1 per cento in città e –2,6 per cento in provincia.

Il mercato è ancora movimentato dalla domanda per negozi nuovi e di pregio commerciale, nel centro storico e nei centri commerciali. Le ubicazioni secondarie scontano la riduzione della domanda per attività marginali, etniche e di servizi. Si consolida il segno meno anche nei canoni di locazione: -1,8 per cento in città e –3 per cento in provincia.

GLI UFFICI — In calo i prezzi di compravendita e i canoni. Anche per il mercato direzionale si registra una diminuzione del numero delle transazioni sia per la compravendita (-1,7 per cento in città e – 2,4 per cento in provincia) che per l’affitto (-3,1 per cento in città e – 3,8 per cento in provincia). Si consolida ormai da quattro anni il calo dei prezzi di compravendita.

Calano i canoni di locazione soprattutto in città. Il mercato regge per l’offerta (limitata) di uffici di alta qualità, che resta molto ambita da imprese desiderose di una nuova localizzazione. In diminuzione del 2,3 per cento il numero di compravendite di uffici, in un settore che negli ultimi anni ha perso circa un quarto del numero delle compravendite. Anche per il mercato dei capannoni aumenta il numero delle transazioni (+2,4 per cento nonostante la domanda si mantenga rarefatta). In calo i prezzi (-4,4 per cento) e i canoni di locazione (-5,6). Si inasprisce l’effetto qualità.

Il listino completo con mappe e tipologie è disponibile nelle edicole di Bergamo e provincia al prezzo di 18 euro.

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