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Economia

Monti, stretta sugli statali. I sindacati: pronti allo sciopero generale

Di Redazione4 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mario Monti

Mario Monti

ROMA — “La spending review non è una nuova manovra di finanza pubblica ma un’operazione strutturale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti, impegnato nella revisione delle spese e degli sprechi esorbitanti dello Stato.

Per evitare l’aumento dell’Iva ad ottobre occorrono almeno 4,2 miliardi. Monti ha precisato che “bisogna eliminare gli sprechi, non ridurre i servizi”, aggiungendo anche che bisogna “contrapporsi ai tagli lineari, guardando cosa rappresenta una più alta priorità”.

I calcoli fatti lasciano prevedere un intervento da 3,5 miliardi da qui al 2014 per quanto riguarda la sanità pubblica. La cifra raggiunge quota 8,5 miliardi se si considerano i 5 miliardi di tagli già previsti per il prossimo biennio dalla manovra di luglio 2011. Le misure per ottenere questi ulteriori risparmi riguardano una stretta sull’acquisto di beni e servizi e anche sul sistema di sconti sui farmaci acquistati dal Ssn.

I provvedimenti riguarderanno anche la pubblica amministrazione. I dirigenti saranno ridotti del 20 per cento, mentre il numero dei dipendenti sarà tagliato del 10 per cento. Lo ha detto il vice ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, nel corso dell’incontro tra governo ed enti locali. La scelte hanno mandato su tutte le furie i sindacati che pescano da sempre nel pubblico impiego. Cgil, Cisl e Uil minacciano lo sciopero generale.

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