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Politica

Pdl, i giovani hanno sete di rinnovamento

Di Redazione2 luglio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
iGiovani, associazione giovanile del Pdl

iGiovani, associazione giovanile del Pdl

Egregio Direttore,
durante una conversazione possono essere trattati diversi aspetti di un argomento importante come la politica, aspetti che apparentemente possono sembrare irrilevanti e discordanti ma che in realtà celano un’importanza straordinaria.

Se da un lato il mondo della politica è fermo e inaridito da esponenti che non lasciano spazio a sogni che con una dose di umiltà potrebbero rivelarsi obbiettivi concreti, proposte fresche e sempre in continua evoluzione dall’altra il mondo della politica giovanile è in continuo fermento. Tante volte si identificano i giovani come il fulcro della società e di conseguenza la base su cui poter creare una struttura salda, una “squadra” che si ponga degli obiettivi e che miri alla loro realizzazione.

E’ stato dimostrato come vi siano numerosi giovani che credono ed ambiscono a figurare in politica al fine di incarnare la grande sete di rinnovamento di cui tanto si sente parlare. La matrice di riferimento dell’idea di politica concepita dai giovani è spesso basata su temi concreti che guardano con attenzione alla quotidianità delle singole persone.

E’ una politica improntata su elementi che non sempre vengono incarnati da qualcuno che abbia la forza o il carisma necessari affinché vengano ottenuti risultati soddisfacenti, tali da procurare un’attiva “partecipazione” alla vita politica da parte dei giovani, molti dei quali ancora sconosciuti, e spesso e volentieri spaesati senza una “guida” che possa dar vita ad una “squadra” competitiva che dia esiti concreti e tanto sperati dall’ ente giovanile.

Tuttavia le nuove generazioni non sono disposte ad arrendersi, non sono disposte ad abbandonare i propri sogni. Il mondo giovanile continua ad esprimere con forza il proprio desiderio di confrontarsi con la base in sfide elettorali sia politiche che partitiche sull’onda di quel processo di meritocrazia lanciato con grande forza dai vari segretari nazionali. Non per ultimo il segretario del Pdl: Angelino Alfano.

Esperienze come quelle dei giovani del “PDL”, i quali si battono quotidianamente per concretizzare quel processo di meritocrazia di cui tanto si sente parlare, dovrebbero essere all’ordine del giorno e non – come ahimè capita – eventi sporadici e limitati al contingente provinciale.

Diversi esempi di politica giovanile danno prova concreta, di come i giovani siano propensi all’ascolto e siano disponibili alla ricezione di consigli ed indicazioni. E’ auspicabile che venga cosi realizzato un percorso mirato al conseguimento della mera meritocrazia, alla vera e propria “cura” in senso latino ovvero alla preoccupazione di far valere i meriti dell’individuo indipendentemente dall’età anagrafica, elemento che ha con sé una vena di pregiudizio piuttosto marcata.

In conclusione è necessario quindi indirizzare le nuove generazioni verso un programma che vada a scalfire e a diminuire il timore dell’incertezza del futuro politico che appare, soprattutto in questo momento, più che mai dietro l’angolo.

Tommaso Accomanno

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