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Politica

Violenza sulle donne: nuova legge in Lombardia

Di Redazione27 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nuova legge contro la violenza sulle donne in Lombardia

Nuova legge contro la violenza sulle donne in Lombardia

MILANO — Dopo il richiamo dell’Onu all’Italia per l’intollerabile numero di violenze sulle donne la Regione Lombardia si è dotata di una legge ad hoc. Il consiglio regionale l’ha approvata all’unanimità.

“L’approvazione è un passaggio di grande importanza, perché colma un vulnus legislativo che riguardava un fenomeno particolarmente odioso. Questo, però, non rappresenta un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per le politiche che Regione Lombardia intende mettere in atto, per arrivare alla realizzazione concreta delle pari opportunità”. Ombretta Colli, sottosegretario alle Pari opportunità di Regione Lombardia, esprime così tutta la sua soddisfazione per la conclusione dell’iter della Legge regionale sulla violenza contro le donne, approvata oggi dal Consiglio regionale.

“Mi fa molto piacere – ha concluso il sottosegretario Colli – che il confronto in Aula abbia portato all’approvazione di un testo condiviso su un tema tanto importante, da richiedere la massima responsabilità da parte di tutte le forze politiche”.

“Con l’approvazione di questa legge Regione Lombardia si dota di uno strumento utile per aiutare e accompagnare le donne vittime di violenza, sostenendo la ricchezza di realtà presenti sul territorio lombardo che quotidianamente si occupano dei casi di violenza”. Con queste parole l’assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, ha commentato l’approvazione della norma. Redatta da un apposito gruppo di lavoro del Consiglio Regionale, la legge ha l’obbiettivo di varare nuove azioni a favore dei centri anti violenza e altre unità d’offerta anche sperimentali e di dare vita a misure di sostegno a favore delle donne vittime di violenza.

“Questo provvedimento – aggiunge l’assessore – vuole promuovere anzitutto la cultura della non violenza, nella consapevolezza che le vittime sono in continua crescita e che le violenze avvengono spesso all’interno delle mura domestiche, danneggiando quindi non solo le donne, ma anche i loro figli. Accanto quindi al sostegno dei servizi e delle realtà presenti nel territorio lombardo, credo che il primo ambito d’intervento dovrà essere quello educativo a partire dai più giovani, per riscoprire il ruolo centrale della donna nella nostra società”. “L’importanza – conclude Boscagli – di questa legge è sottolineata anche dal significativo stanziamento programmato: un milione di euro. Una cifra importante che potrà dare corso concreto alle iniziative e agli obbiettivi che si propone”.

“Una legge articolata e concreta, che ha alcuni importanti aspetti che la qualificano”. E’ il commento dell’assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia Luciana Ruffinelli, all’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge contro la violenza nei confronti delle donne.

“Il primo aspetto importante – spiega Ruffinelli – è la grande attenzione alla cultura del rispetto della donna e della prevenzione dalle violenze e della denuncia e uscita dal sommerso, spesso simile a una schiavitù continua. Inoltre mi sta a cuore la tutela dell’immagine della donna nell’ambito della comunicazione mediatica e pubblicitaria”.

“Il secondo aspetto da sottolineare – aggiunge l’assessore – riguarda la rete tra forze dell’ordine, operatori sanitari e associazioni che danno assistenza e alloggi. E’ una battaglia importante, per la quale serve la correlazione di tante congiunte azioni”. “Il terzo punto da rilevare – spiega ancora Ruffinelli – è la concretezza di concedere immobili in comodato o deroghe per l’assegnazione diretta di alloggi di residenza pubblica e la concretezza di un finanziamento importante da parte della Giunta: un milione di euro”.

“Desidero – conclude l’assessore Ruffinelli – far arrivare all’esterno di quest’Aula il senso del lavoro utile e necessario che qui si svolge, oggi e sempre nella legislazione e nel governo di Regione Lombardia”.

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