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Politica

Nuovi guai per Formigoni: la giunta deve essere più rosa

Di Redazione26 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente della Regione Roberto Formigoni

Il presidente della Regione Roberto Formigoni

MILANO — E’ decisamente un “periodaccio” per il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Non bastassero l’avviso di garanzia (vero o presunto) in arrivo e la Lega che vuole staccare la spina al suo governo, ecco anche una sentenza del Consiglio di Stato che obbliga il governatore a un riequilibrio di genere nella sua giunta. Ovvero, tanti maschi, tante signore.

La sentenza del Consiglio di Stato è stata depositata nei giorni scorsi e salutata con grande soddisfazione dall’Associazione Articolo 51 Laboratorio di Democrazia Paritaria che si batte per la parità di genere nelle istituzioni e negli organismi politici.

“E’ una vittoria del principio di equilibrio di genere nei confronti di Regione Lombardia. Siamo orgogliose di aver, per prime, reso precettiva una norma che, spesso, per sola convenienza, veniva inserita negli Statuti, ma considerata puramente programmatica”, spiegano dall’associazione.

“È il momento di rendere obbligo che negli organi di governo territoriale le donne siano la metà + 1 anche e soprattutto in Regione Lombardia, che dovrà necessariamente colorarsi maggiormente di rosa. Attendiamo, ora, il 21 Novembre 2012, giorno in cui il Tar Lombardia sarà chiamato ad esprimersi sulla seconda Giunta Formigoni, ancora una volta non rispettosa dell’equilibrio di genere”. Sempre il 12 novembre Formigoni sia ancora in carica. In ogni caso si tratterà di una sentenza epocale.

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