iscrizionenewslettergif
Esteri

Caccia abbattuto: la Turchia porta il caso davanti alla Nato

Di Redazione25 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Un Phantom F-4 turco

Un Phantom F-4 turco

ANKARA, Turchia — Il casus belli. Quell’episodio, artefatto o meno, che può scatenare una guerra. E’ questo il significato dell’abbattimento di un jet turco sopra la Siria, che verrà analizzato dai rappresentanti della Nato (di cui la Turchia fa parte) a Bruxelles.

Fra i due paese la tensione è salita alle stelle la tensione. Tre giorni fa un caccia turco Phantom F-4 è stato abbattuto dalla contraerea siriana mentre si trovava – secondo Ankara – nello spazio aereo internazionale.

Mentre le relazioni tra i due paesi si complicano e cominciano a spirare venti di guerra, la diplomazia affila le armi: oggi la questione terrà banco al Consiglio dei ministri degli esteri a Lussemburgo, mentre martedì a discuterne sarà la Nato, come sollecitato da Ankara.

Controversa, come sempre in questi casi, la versione dei fatti. La Turchia sostiene che il velivolo era disarmato e volava in acque internazionali, a oltre 13 chilometri dalla costa siriana. Di opinione diametralmente opposta la Siria, secondo la quale l’aereo da guerra ha prima sorvolato il territorio siriano, poi si è allontanato prima di essere abbattuto in acque nazionali. Ma si sarebbe trattato di un incidente.

Il velivolo si troverebbe a 1200 metri di profondità sul fondo del mare.

Madre cerca di vendere bimba di 8 mesi per 25 dollari: arrestata

I due protagonisti in negativo della vicenda LOS ANGELES, Usa -- Ha cercato di vendere la sua bimba di 8 mesi per ...

Allarme terrorismo: norvegese di Al Qaeda pronto a colpire

Allerta terrorismo nel Nord Europa OSLO, Norvegia -- Sale l'allerta nel Nord Europa e negli Stati Uniti per possibili attentati ...