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Bergamo

Bergamasco morto a Cuba: spunta una prostituta minorenne

Di Redazione22 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La polizia cubana

La polizia cubana

BERGAMO — E’ sempre più intricato il giallo sulla morte di Roberto Avelli, il falegname bergamasco di Mozzanica deceduto in circostanze misteriose nella città di Holguin, a Cuba, dove l’uomo si trovava in vacanza. Dalle carte della procura di Bergamo è spuntata una prostituta minorenne, il cui ruolo nella vicenda è ancora oggetto di indagini coperte dal più stretto riserbo.

Della ragazza ha parlato un sessantenne di Lecco, sentito ieri in qualità di testimone dal pubblico ministero Gianluigi Dettori per un paio d’ore. Dalle indagini sono emersi anche altri episodi tutti da chiarire. Durante il soggiorno ci sarebbe stato un pestaggio al lecchese e a un tassista, mentre Avelli avrebbe dato in escandescenze nella suo appartamento, tanto che la padrona di casa avrebbe chiamato la polizia. Accadeva il 14 febbraio scorso.

Il bergamasco sarebbe stato portato dalla polizia all’Ufficio immigrazione di Holguin da dove è uscito morto, caduto dal secondo piano. Analizzando le foto, gli inquirenti italiani hanno stabilito che Avelli aveva i polsi legati. Nei giorni antecedenti, il bergamasco aveva detto a tutti gli amici per telefono che si sentiva minacciato, che l’avrebbero ucciso. Ai magistrati ora il compito di unire tutti i puntini di questa misteriosa vicenda.

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