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Politica

Il Senato taglia i deputati. Ma occhio al trucco

Di Redazione21 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Senato

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ROMA — Dopo le polemiche di ieri sull’accantonamento dell’articolo sul taglio dei parlamentari, via libera quest’oggi dell’aula del Senato alla riduzione del numero dei deputati. L’assemblea ha approvato con 212 sì, 11 no e 27 astenuti l’articolo 1 delle riforme costituzionali che prevede che il numero dei deputati scenda dagli attuali 630 a 508, 8 dei quali eletti nella circoscrizione estero.

Un taglio di circa il 20 per cento. Hanno votato a favore Pdl, Pd, Udc, Idv, Coesione Nazionale e Api. La Lega si è astenuta dopo aver chiesto il dimezzamento dei parlamentari. In dissenso dai rispettivi gruppi hanno votato contro l’articolo 1, l’esponente radicale Donatella Poretti, Luigi Li Gotti (Idv) e Mario Baldassarri (Api-Fli).

La norma, che riscrive l’articolo 56 della Costituzione, stabilisce inoltre che “sono eleggibili a deputato tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i 21 anni di età” e non più 25 come previsto oggi.

Ma sull’effettiva riduzione del numero dei parlamentari c’è chi teme il trucco. La senatrice del Pd Angela Finocchiaro, che aveva proposto di stralciare il taglio dei parlamentari dal dispositivo di legge votato oggi e farne a una legge a sé, teme che alla fine non se ne farà nulla, nonostante la votazione di oggi. “Noi abbiamo una preoccupazione – ha detto la capogruppo del Pd – cioè che questo voto d’aula, che peraltro riguarda soltanto la riduzione del numero dei deputati e non dei senatori, è inserito in un provvedimento che a mio avviso non diventerà mai legge dello Stato”.

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