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Concorso “taroccato”: rivolta degli aspiranti avvocati di Stato

Di Redazione13 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Caos al concorso per l'Avvocatura di Stato

Caos al concorso per l'Avvocatura di Stato

ROMA — Una vera e propria rivolta contro quelle che consideravano palesi ingiustizie. E’ finito con una richiesta di intervento delle forze dell’Ordine il concorso per l’Avvocatura di Stato a Roma.

Diversi candidati hanno infatti protestato denunciando “irregolarità, poca vigilanza, gente che copiava e codici commentati”. Sono scattati fischi e urla, alcuni hanno intonato l’inno di Mameli che alla prima strofa recita “l’Italia s’è desta”.

Per sedare gli animi sono dovuti intervenire polizia e carabinieri. Il concorso è stato sospeso.

L’Avvocatura di Stato, da parte sua, dice che “una minoranza ha inscenato disordini contro i tempi eccessivi prima della prova” dovuti all’appello di 975 candidati.

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