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Notaio spara alla bella amante, poi si suicida

Di Redazione12 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Omicidio-suicidio a Milano

Omicidio-suicidio a Milano

MILANO — E’ finita nella maniera più tragica, con un omicidio-suidicio, la vicenda di un notaio di Milano, sposato e con una figlia, che ieri sera ha ucciso la sua amante e poi si è tolto la vita con un colpo di pistola.

E’ accaduto in un appartamento in piazza Lega Lombarda a Milano, in zona Arena Civica. Il proprietario, il notaio Vincenzo Ialenti, 45 anni, con studio a Trezzano sul Naviglio, qui ospitava da circa un anno una bellissima lettone di 29 anni.

L’uomo ha lasciato un biglietto per giustificare il folle gesto: “La colpa della situazione è tutta mia”.

A dare l’allarme è stata madre di Ialenti, preoccupata perché non sentiva il figlio da 24 ore. Dopo aver suonato all’appartamento senza ottenere risposta, ha chiamato i pompieri che hanno scoperto i corpi dei due riversi sul pavimento.

Secondo la ricostruzione, il notaio prima ha sparato alla tempia alla sua amante con una Beretta 7.65 semiautomatica. Poi rivolgendo l’arma contro se stesso, ha fatto fuoco un’altra volta.

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