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Poesie

“Miramare” di Arnaldo Ederle

Di Redazione12 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Non l’abbandono in quelle stanze.
Oh, Miramare! Quanta lontananza,
acqua di mare
fra il tuo principe e te.
Perché è rimasto il suo sogno
nelle ali bianchicce dei gabbiani?
Perché si sente nell’odore dei fiocchi
la sua anima inquieta,
infastidita dal viavai delle visite?
Dopo tutto, fra sudore e affanno,
nel progressivo sfaldarsi delle voci
stupite dinanzi al baldacchino,
potrebbe il tuo principe
passare inosservato. Potrebbe
dalle imperfette vetrate
infervorarsi ancora
del suo acuto progetto
d’impersonare il mare.

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