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Autostrada Bergamo-Treviglio: i comitati chiedono il blocco

Di Redazione12 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede della Provincia di Bergamo

La sede della Provincia di Bergamo

BERGAMO — Hanno consegnato le 10mila firme raccolte per chiedere il blocco dell’iter procedurale per la costruzione della nuova autostrada Bergamo-Treviglio.

Il comitato “cambiamola” e una delegazione degli altri movimenti della società civile che si battono contro l’infrastruttura promossa dalla Provincia hanno incontrato ieri sera la commissione Affari istituzionali e partecipazione di via Tasso.

Si è trattato di una seduta a porte chiuse. Tuttavia un primo passo in avanti, dopo gli incontri ripetutamente chiesti dai comitati all’istituzione e fino a ieri mai realizzati.

Sul tavolo un’infrastruttura da 250 milioni di euro, che i comitati contestano e definiscono “troppo costosa ed inutile” alla luce degli studi sul traffico effettuati dai movimenti stessi.

I Comitati hanno chiesto il blocco dell’iter, arrivato all’approvazione del progetto preliminare.

La costruzione della Bergamo-Treviglio è promossa dalla società Autostrade Bergamasche, a cui partecipano la Provincia di Bergamo, le banche (Intesa San Paolo, Ubi Banca, Credito Bergamasco, Bcc Treviglio) Autostrade Lombarde spa, la Camera di Commercio di Bergamo e altre aziende. Mentre uno 0,25 per cento e appannaggio dei Comuni interessati dall’opera.

I comitati hanno proposto una soluzione alternativa all’autostrada. Ovvero il potenziamento della viabilità locale esistente, con la riqualificazione delle ex statali 42 e 525 e il superamento del nodo di Verdello.

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