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Bergamo

Spese anomale: il fisco invia 10mila lettere ai bergamaschi

Di Redazione8 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'Agenzia delle entrate

L'Agenzia delle entrate

BERGAMO — Sono diecimila le lettere che l’Agenzia delle entrate ha inviato ai contribuenti bergamaschi chiedendo chiarimenti sulla loro posizione reddituale.

In estrema sintesi, mediata dal vocabolario difficilmente compresibile ai non addetti ai lavori, il fisco chiede ai contribunti di spiegare le presunte anomalie riscontrate fra i redditi dichiarati e le spese effettuate. Insomma avrebbero speso più di quanto incassato per case, fabbricati, terreni, auto, mobili e colf.

Il contribuente non è obbligato a rispondere anche se è raccomandabile farlo, per ovvi motivi. Ai destinatari si chiede “un’autovalutazione delle proprie dichiarazioni fiscali”. Trecentomila le lettere spedite in tutta Italia. E relativo assalto ai centri di assistenza fiscale e ai professionisti del settore.

Critico il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Bergamo Alberto Carrara secondo cui prima di sparare nel mucchio l’Agenzia delle entrate avrebbe dovuto compiere accertamenti più precisi per non prendere della cantonate dovute ad errori, che mettono inutilmente in allarme i contribuenti.

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