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Politica

Pdl: Sorte fonda una nuova corrente e scrive a Monti

Di Redazione8 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alessandro Sorte

Il vicecapogruppo del Pdl in Provincia Alessandro Sorte

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questa lettera che il vicecapogruppo del Pdl in Provincia Alessandro Sorte ha inviato al presidente del Consiglio Mario Monti circa l’imposizione fiscale e il rilancio dell’economia italiana.

“Egregio Prof. Senatore Mario Monti,
proprio in questi ultimi giorni, la Corte dei Conti ha lanciato un importante allarme: mancano all’incirca 3,4 miliardi di euro di entrate tributarie, cioè un 2,9% in meno di quanto previsto dal Documento di Economia e Finanza (Def). Si tratta di un dato preoccupante se si pensa che negli ultimi mesi l’imposizione fiscale è aumentata notevolmente per far fronte alle direttive imposte dall’Unione Europea.

I provvedimenti adottati dal Suo governo in questi mesi sono risultati spesso impopolari e sgraditi, ma in un momento di crisi come quello che stiamo affrontando, necessari. Tuttavia i dati che emergono dal rapporto della Corte dei Conti dimostrano, ancora una volta, che un’eccessiva imposizione fiscale è dannosa per un’economia instabile come quella italiana, è come un ‘cane che si morde la coda’: troppe tasse, minor crescita.

Il diagramma di Laffer

Il diagramma di Laffer

Lei che è uno stimato Professore, prima che presidente del Consiglio, ricorderà certamente meglio di me, gli insegnamenti di Arthur Laffer, economista americano, che ipotizzò che superando un determinato livello di imposizione fiscale, si disincentiva l’attività economica e si favoriscono fenomeni quale elusione ed evasione (e quindi minori entrate per lo Stato).

Non si può dunque pensare di continuare a tentare di “salvare l’Italia” a spese dei cittadini, bisogna trovare rimedi che favoriscano la crescita, piuttosto che soluzioni che la sopprimono. Credo che si debba ripartire da quella che è la spina dorsale dell’Italia: il ceto medio.

Bisogna ridare speranza a imprenditori, commercianti, artigiani, incentivando imprese, favorendo i consumi e cercando di eliminare una volta per tutti gli sprechi, per i quali il nostro Paese è tristemente famoso.

Gli italiani hanno bisogno di una boccata di ossigeno, e di ricominciare a lavorare (piuttosto che pagare) per aiutare l’Italia a uscire dalla crisi. E in un periodo in cui sento parlare costantemente di liste civiche e nuovi partiti, sono dell’idea di creare una nuova corrente all’interno del Pdl (locale e nazionale): i Lafferiani. Per chi ancora crede che le troppe tasse ammazzano il nostro Paese.

PS: mi permetto, Professore, di allegarLe un’immagine rappresentante la curva di Laffer (superato un certo limite t*, a cui corrisponde il gettito massimo Tmax, ulteriori aumenti dell’imposta causerebbero un aumento di evasione ed elusione, tale da ridurre il valore dello stesso)”.

Alessandro Sorte
vicecapogruppo Pdl, Provincia di Bergamo

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