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Autostrada Bergamo-Treviglio: i “no” quasi a quota diecimila

Di Redazione7 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'autostrada Bergamo-Treviglio

L'autostrada Bergamo-Treviglio

TREVIGLIO — Meno ottocento. Queste le firme che mancano al comitato “Cambiamola” e agli altri movimenti per raggiungere quota diecimila aderenti alla battaglia contro la prevista autostrada Bergamo-Treviglio.

Secondo quanto reso noto, le firme raccolte finora contro l’infrastruttura sono state oltre 9200. Stando alle previsioni presto arriveranno alle diecimila, massa critica prefissata dai promotori dell’iniziativa per far sentire la propria voce a una Provincia che finora ha nicchiato.

L’obiettivo della battaglia, a cui partecipano anche Legambiente e il movimento “Uniti per cambiare” di Treviglio, è ormai noto. Secondo gli esponenti della società civile, un collegamento autostradale fra il capoluogo e la seconda città della Bergamasca, fatto in questo modo, è inutile quanto deleterio per il territorio che attraversa, oltre ad essere molto costoso (250 milioni di euro le previsioni, recuperabili attraverso il pagamento di un ticket autostradale).

I promotori hanno reso pubblico un documento, con un’analisi dettagliata dei costi, dei tracciati e delle controindicazioni della cosiddetta Ipb (interconnessione Brebemi-Pedemontana, altro nome della Bergamo-Treviglio).

Nello stesso documento, vengono individuate anche soluzioni alternative. In primo luogo, il miglioramento della viabilità esitente.

Insomma, mentre il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni si chiama fuori – sostenendo che l’autostrada va vista in un’ottica viabilistica più ampia -, crescono i malumori nella cittadinanza. L’infrastruttura non convince nemmeno i sindaci potenzialmente interessati dal tracciato. Da qui la necessità di un confronto – più volte chiesto dai movimenti e finora mai avvenuto – con la Provincia, promotrice del progetto insieme ai grandi azionisti economici della Bergamasca. Nella fattispecie: le banche (Intesa San Paolo, Ubi Banca, Credito Bergamasco, Bcc Treviglio per un totale azionario del 28.86 per cento della Società Autostrade Bergamasche) Autostrade Lombarde spa (27,96), la Camera di Commercio di Bergamo (5 per cento) e altre aziende. Mentre uno 0,25 per cento e appannaggio dei Comuni interessati dall’opera.

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