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Poesie

“Primavera classica” di Giosuè Carducci

Di Redazione1 giugno 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Da i verdi umidi margini
La violetta odora,
Il mandorlo s’infiora,
Trillan gli augelli a vol.

Fresco ed azzurro l’aere
Sorride in tutti i seni:
Io chiedo a’ tuoi sereni
Occhi un piú caro sol.

Che importa a me de gli aliti
Di mammola non tócca?
Ne la tua dolce bocca
Freme un piú vivo fior.

Che importa a me del garrulo
Di fronde e augei concento?
Oh che divino accento
Ha su’ tuoi labbri amor!

Auliscan pur le rosee
Chiome de gli arboscelli:
L’onda de’ tuoi capelli,
Cara, disciogli tu.

M’asconda ella gl’inanimi
Fiori del giovin anno:
Essi ritorneranno.
Tu non ritorni piú.

“Portami il girasole” di Eugenio Montale

A_sunflower_and_a_peartree_jkawa7-v Portami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino, e mostri tutto ...

“L’aquilone” di Giovanni Pascoli

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