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Monti: niente soldi pubblici per le società di calcio

Di Redazione30 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mario Monti

Mario Monti

ROMA — “Trovo inammissibile, e me ne sono occupato anche quando ero commissario europeo, che si usino soldi pubblici per ripianare società di calcio”. Lo ha detto il premier Mario Monti in riferimento alla montagna di debiti delle società di serie A e B del calcio italiano e alla possibile richiesta di un intervento del governo.

“Non sto facendo una proposta e men che meno una proposta che viene dal governo, ma è un desiderio che qualche volta io – che pure sono stato molto appassionato di calcio tanti anni fa – dentro di me sento: se per due o tre anni per caso non gioverebbe molto alla maturazione di noi cittadini italiani una totale sospensione di questo gioco”, ha aggiunto Monti.

“Il calcio professionistico non riceve un euro di fondi pubblici – ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete . E’ finanziato da risorse provate e introiti commerciali. Versa 1.100 milioni l’anno all’Erario”. Il presidente della Lega Pro Zamparini, ha detto 800.

“I 64 milioni di contributo alla Figc – continua comunque Abete – sono per dilettanti, giovani, giustizia sportiva, settore arbitrale. Bisogna stare attenti a non ingenerare equivoci. Al di là dell’indotto del settore, il nostro report economico 2011 dice che il solo settore professionistico versa alle casse dell’Erario un miliardo e cento milioni di euro in un anno”.

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