iscrizionenewslettergif
Poesie

“Afferra questo mercurio” di Edoardo Sanguineti

Di Redazione28 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Afferra questo mercurio, questa fredda gengiva, questo miele, questa sfera
di vetro arido; misura attentamente la testa del nostro
bambino e non torcere adesso il suo piede
impercettibile:
nel tuo capezzolo devi ormai convertire
un prolungato continente di lampade, il fiato ossessivo dei giardini
critici, le pigre balene del ventre, le ortiche
e il vino, e la nausea e la ruggine;
perché ogni strada subito
vorrá corrergli incontro, un’ernia ombelicale incidere
il suo profilo di fumo, qualche ippopotamo donargli
i suoi denti di forfora e di fosforo nero:
evita il vento,
i luoghi affollati, i giocolieri, gli insetti;
e a sei mesi egli potrá raddoppiare il suo peso, vedere l’oca,
stringere la vestaglia, assistere alla caduta dei gravi;
strappalo dunque alla sua vita di alghe e di globuli, di piccoli nodi,
di indecisi lobi:
il suo gemito conquisterá le tue liquide ferite
e i suoi occhi di obliquo burro correggeranno questi secoli senza nome!

“Stringiti a me” di Gabriele D’Annunzio

09.-Heighton-Brent-Romantic-StrollStringiti a me, abbandonati a me, sicura. Io non ti mancherò e tu non mi ...

“Aspasia” di Giacomo Leopardi

aspasia Torna dinanzi al mio pensier talora Il tuo sembiante, Aspasia. O fuggitivo Per abitati lochi a me ...