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Bergamo

Vecchio ospedale: la Regione cerca alternative all’asta

Di Redazione23 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'area di Largo Barozzi

L'area di Largo Barozzi

BERGAMO — “Sul futuro dell’area del vecchio Ospedale di Bergamo, la Fondazione Irccs Ca’ Granda valuterà la percorribilità di altre ipotesi alternative al bando di vendita, solo dopo il rilascio della nuova perizia sul valore dell’area, affidata all’Agenzia delle Entrate”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Luciano Bresciani rispondendo a un’interrogazione presentata da Maurizio Martina del Pd.

Nel documento, Martina chiedeva di sospendere l’iter per il secondo bando e la relativa asta pubblica “cercando una diversa procedura di gestione del futuro dell’area, in grado innanzitutto di mettere a disposizione del Comune di Bergamo il bene senza rinunciare al valore economico e garantendo una prospettiva a forte valenza pubblica”.

Il primo bando del 2009 era andato deserto. Novantacinque milioni di euro era una cifra troppo alta per il mercato immobiliare. La riduzione ipotizzata del 27 per cento per il secondo bando, rischia un nuovo fallimento. “Il che produrrebbe una forte svalutazione dell’area stessa” ha sottolineato Martina.

Nella sua risposta, l’assessore Bresciani ha evidenziato che si dovrà tenere conto dei vincoli del Piano di governo del territorio e del protocollo fra Azienda ospedaliera, Comune e Università di Bergamo.

L’assessore ha anche escluso ipotesi di varianti urbanistiche o modifiche di volumetrie.

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