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Bergamo

Mercoledì fiaccolata in ricordo della strage di Capaci

Di Redazione22 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La strage di Capaci

La strage di Capaci

BERGAMO — A vent’anni dal quel 23 maggio 1992 in cui il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro vennero uccisi dalla mafia mentre percorrevano l’autostrada A29 a poco distanza da Palermo, anche Bergamo si ferma per riflettere e ricordare.

Cgil, Cisl e Uil, insieme al coordinamento provinciale di Libera, alle Acli, all’Arci, alla Caritas e alle altre organizzazioni sociali, hanno organizzato per mercoledì 23 maggio alle ore 20.30 una fiaccolata che attraverserà le vie del centro: la partenza è prevista dalla sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale in via Pradello n.12, per poi proseguire in via Verdi, via Petrarca, via Roma, piazza Vittorio Veneto e sul Sentierone. Il corteo si concluderà in via Tasso, davanti alla Prefettura.

“Abbiamo scelto di ricordare in questo modo l’anniversario dell’assassinio del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie e degli agenti della scorta perché è necessario mantenere alta l’attenzione e viva la mobilitazione di tutta la società civile nei confronti della lotta alla mafia” hanno detto oggi le segreterie provinciali dei sindacati.

“Sempre vigile deve essere l’impegno contro ogni tipo di organizzazione malavitosa e a favore della promozione dei valori della legalità e del rispetto delle legge, elemento fondamentale per una convivenza civile. In un contesto di grave crisi economica occorre mantenere alto il livello di guardia per evitare il rischio di infiltrazioni malavitose nei tessuti economici e produttivi del nostro territorio. Vogliamo ribadire che un vero sviluppo deve realizzarsi solo ed esclusivamente nel pieno rispetto delle leggi e della persona”.

La fiaccolata partirà dalla sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale per segnalare e sottolineare la nostra vicinanza al mondo della scuola, messo a dura prova dal vile attentato all’Istituto Professionale ‘Morvillo Falcone’ di Brindisi che ha causato la morte di una ragazza di appena 16 anni e il ferimento di altre studentesse.

“Non sappiamo ancora cosa ci sia dietro questo inaudito attentato ma facciamo nostre le parole don Luigi Ciotti, presidente di Libera: “Proviamo un grande dolore e vogliamo innanzitutto esprimere tutta la nostra vicinanza alle famiglie e a tutti i ragazzi della scuola. Bisogna certo aspettare l’esito delle indagini sull’attentato. Quello che ora sentiamo di poter e dover dire che una morte di questo genere è inaccettabile”.

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