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Bergamo

Il Comune contro la Street parade: risarciscano i danni

Di Redazione22 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Palazzo Frizzoni, sede dell'amministrazione comunale di Bergamo

Palazzo Frizzoni, sede dell'amministrazione comunale di Bergamo

BERGAMO — “L’Amministrazione comunale ha fatto il punto su quanto è avvenuto sabato scorso, in occasione della cosiddetta “Street parade”. Si è trattato di una manifestazione – per tempistica e per modalità di esecuzione – non solo itinerante (come invece segnalato degli organizzatori), ma di vera e propria occupazione di suolo pubblico costante e continuativa a fini di intrattenimento danzante e musicale, svolta in totale assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative”. Lo scrive in un comunicato stampa l’Amministrazione comunale di Bergamo.

“Ci risultano numerosi episodi negativi quali 8 ricoveri d’urgenza in ospedale, 3 accoltellamenti, 1 arresto, utilizzo diffusissimo e ripetuto di droghe e di alcolici, offese al decoro urbano per ripetute defecazioni e minzioni, danni al sedime stradale e a 2 autovetture, di cui una della polizia locale”.

“È stato necessario impiegare 50 agenti di polizia locale e chiedere successivamente un costoso intervento di A2A per la pulizia delle strade al termine della manifestazione (dato che i mezzi ingaggiati dagli organizzatori si sono dimostrati del tutto inadeguati, oltre che non idonei). L’Amministrazione comunale ha ricevuto moltissime segnalazioni di cittadini, che hanno subìto gravi limitazioni al diritto di circolazione e sono stati costretti a vivere in una città non rispettosa delle norme e delle leggi, che devono essere uguali per tutti”.

“Ciò rende obbligatoria l’assunzione delle iniziative amministrative e penali imposte dalla legge, con le conseguenti ed inevitabili richieste di risarcimento danni nei confronti degli organizzatori e dei responsabili, per gli oneri sostenuti dalla collettività bergamasca. L’Amministrazione comunale ribadisce di aver dato la massima disponibilità per una efficace regolamentazione della manifestazione, ma di non avere avuto alcuna collaborazione da parte degli organizzatori. Ciò ovviamente non potrà più ripetersi in considerazione dei gravissimi episodi di vandalismi, disturbo alla quiete pubblica, ubriachezza molesta e imbrattamento della città”.

“Resta confermata, oggi e sempre, la volontà dell’Amministrazione di concordare con gli organizzatori di qualsiasi manifestazione le modalità più opportune, purché assolutamente rispettose delle norme esistenti”.

Di parere ovviamente opposto gli organizzatori della manifestazione che respingono le accuse. Parlano di singoli episodi di ubriacature e vandalismi, seppur esecrabili che non inficiano il valore della manifestazione, e di addetti che hanno ripulito per bene la città subito dopo la manifestazione.

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