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Poesie

“L’attesa” di Albert Lozeau

Di Redazione16 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Il cuore ha spalancato adesso i suoi battenti.
Ti attende, o mia Adorata: ma verrai?
Verrai oggi o domani, poco importa!
Sarà più dolce il giorno se vicino o lontano?
Non è inutile male quello dell’attesa!
Il desiderio antico lo mantiene vivo.
La felicità inattesa sopraggiungendo incanta,
svanisce non appena ne gustiamo il piacere.
E dichiariamo inutile l’essenza delle cose
perché non siamo ad esse a sufficienza pronti:
insensato respingere un mazzo di rose fresche
accusando il profumo che non abbiamo respirato.
Un’ora, solo un’ora di puro godimento
purché Dio mi conceda un quarto di secolo
con un sogno interiore e una giovane speranza
per riflettere su di lei e per esaminarla,
per stabilire l’attimo supremo decisivo
in cui nulla si perda e tutto, anche la briciola
più piccola, sia goduto e il tempo se ne vada
rapido via portando solo quel che è scialbo!
Un’ora basterà. La vita avrò vissuto
piena come un fiume nel suo corso migliore
colma di un’ora sola più che di giorni folli,
un’ora, essenza e frutto sostanziale del vivere !
Il cuore ha spalancato adesso i suoi battenti.
Ti attende, o mia Adorata: ma verrai?
Verrai oggi o domani, poco importa!
La mia attesa d’amore farà in modo che
la felicità lontana diverrà più dolce.

Traduzione a cura di M.Comitini

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