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Politica

Udc: il bilancio di Uniacque è una vergogna

Di Redazione14 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Vittorio Milesi

Vittorio Milesi

BERGAMO — “Pdl, Lega e Pd, alleati nella gestione di Uniacque, si apprestano a presentare ai bergamaschi il conto salato di un aumento delle tariffe dell’acqua”. Lo sostengono i consiglieri provinciale dell’Udc.

“Servono risorse per nuovi investimenti mai fatti nel passato e che ora sono diventati urgenti e non più rinviabili a fronte dei diktat europei in materia di depurazione delle acque. Almeno questo è il quadro emerso con chiarezza nell’Assemblea dei sindaci dei Comuni soci di Uniacque che il 28 aprile scorso, col voto contrario dei soli Comuni di Casnigo e San Pellegrino Terme, hanno approvato il bilancio 2011 della Società” si legge in un comunicato stampa diffuso dal capogruppo Vittorio Milesi.

“Una particolare enfasi è stata data alla rilevanza delle opere e degli investimenti da realizzare ed al “necessario”, ennesimo sacrificio, che verrà chiesto agli utenti e agli stessi Comuni per il rimborso delle quote riguardanti le rate di ammortamento dei mutui. Scarsa attenzione è stata invece dedicata all’esame dei conti del bilancio 2011 della Società e quasi sotto traccia è passato un dato incredibile e a dir poco scoraggiante. La società pubblica a fronte di un utile sorprendente pari ad circa 5,7 milioni di euro ha pagato imposte allo Stato ed alla Regione per ben 2,8 milioni di euro”.

“Tale assurdo risultato è dovuto alla consistente riduzione delle spese di manutenzione della rete idrica e degli impianti, passate da 11,6 milioni di euro del 2010 a 7 milioni di euro circa nel 2011. Insomma da un lato si chiede l’aumento delle tariffe per i cittadini per sostenere gli investimenti e poi dall’altro lato, si versano soldi allo Stato che si sarebbero dovuti spendere sul territorio per sistemare impianti che spesso non sono il massimo dell’efficienza, consentendo nello stesso tempo di garantire un lavoro alle nostre imprese in questo momento di grande difficoltà. E così i cittadini che versano allo Stato già tanti denari, sotto forma di innumerevoli balzelli vecchi e nuovi, lo hanno fatto anche attraverso il pagamento della tariffa dell’acqua”, continua l’Udc.

“Complimenti per il brillante risultato, passato sotto silenzio. Non ci pare che il tanto strombazzato cambio del Consiglio di Amministrazione abbia prodotto almeno in questo un grande risultato, e ciò non fa ben sperare in vista dei prossimi “sfidanti” obiettivi. Speriamo che la forzata retromarcia a furor di popolo sul fronte dei compensi degli Amministratori (tutti ricorderanno le polemiche della scorsa estate) non abbia inciso sul grado di attenzione alle esigenze del territorio e di qualità della gestione della società”.

“Come ciliegina sulla torta, a fronte delle obiezioni di qualcuno sulla questione, alcuni illustri e coerenti politici nostrani hanno replicato che ‘le tasse vanno pagate’. Sono gli stessi per intenderci che gridano all’obiezione fiscale sull’Imu. Gli stessi che sino ad alcuni mesi orsono erano al governo garantendo, dicono loro, la pace sociale, ma che se avessero continuato a farlo avrebbero garantito al nostro Paese un altro tipo pace…quella eterna”.

“Abbiamo creduto e continuiamo a credere nella necessità che l’acqua e la gestione del ciclo idrico integrato rimangano in mano pubblica, ma siamo fermamente convinti che questo abbia un senso e un significato, soltanto se in questo modo siamo in grado di garantire le tariffe migliori e più convenienti possibili per il cittadino”.

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