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Milan battuto nel derby: scudetto alla Juve

Di Redazione7 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Juve è campione d'Italia

La Juve è campione d'Italia

MILANO — Grazie alla vittoria sul Cagliari e alla sconfitta del Milan nel debry, la Juventus è campione d’Italia 2012. Per i bianconeri si tratta del ventottesimo scudetto.

I bianconeri hanno battuto il Cagliari a Trieste 2-0 con i gol di Vucinic e autorete di Canini. Il Milan ha perso un derby spettacolare con l’Inter che si è imposta per 4-2.

Alla fine lo scudetto è andato alla squadra di Conte, bravo nell’approfittare della mancanza di impegni europei e ad instillare nella compagine bianconera la voglia di vincere. Ma è anche lo scudetto di Andrea Pirlo, il centrale letteralmente regalato dai rivali rossoneri, dell’uomo simbolo Alessandro Del Piero, e di Vidal, mediano dei chilometri di corsa e dai sincronismi perfetti. Una squadra fatta da italiani, che sa giocare bene e non perdere mai.

A San Siro sono andate in scena scenografie imponenti e una partita rovente. Il Milan ci ha creduto. Ma la squadra di Stramaccioni è stata all’altezza. L’allenatore dell’Inter schiera una squadra molto stretta. Allegri sceglie il guizzante Robinho quale partner di Ibra, lasciando a Boateng il compito di giocare tra le linee e dando a van Bommel le chiavi della mediana.

L’Inter parte aggredendo. Ibra si mangia una grande occasione, e l’Inter va in rete con Milito dopo un colpo di testa di Samuel splendidamente respinto da Abbiati. La tensione si alza.

AL 44esimo, l’arbitro Rizzoli inventa un rigore per il Milan. Ibrahimovic realizza nonostante le provocazioni di Julio Cesar. Gli animi sono surriscaldati. I falli si moltiplicano a dismisura. Samuel rischia il rosso su Robinho e si va alla ripresa.

Passa un minuto del secondo tempo e il Milan va in gol. Tocco morbido di Ibra e 2-1 per i rossoneri. Gli interisti hanno i nervi tesissimi e attaccano. Al 7 calcio di rigore giusto per trattenuta di Abate su Milito. Lo stesso Milito trasforma e si arriva sul 2 pari.

L’energia cala, le squadre si allungano. Il Milan ha l’occasione per andare di nuovo in vantaggio ma Muntari, da due passi, non riesce a tradurre in rete un assist di Ibra.

Al 34esimo la svolta della partita. Fallo di Nesta su girata di testa di Pazzini: tutto da interpretare, foriero di mille polemiche. Fatto sta che Milito va sul dischetto e segna la tripletta che porta in vantaggio l’Inter.

Allegri mette in campo Cassano, il Milan si sbilancia e i nerazzurri colpiscono. Destro incredibile di Maicon da lontano e poker interista che consegna lo scudetto alla Juventus.

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