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Politica

Finanziamenti pubblici: alla Lega 120 milioni in 18 anni

Di Redazione7 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Umberto Bossi

Umberto Bossi

BERGAMO — Si fa un gran parlare di costi della politica. E gli italiani, a ragione, si scandalizzano per quelle spese, esorbitanti e insostenibili per qualsiasi Stato democratico occidentale. Ebbene, stando ai dati ufficiali, dal 1974 al 2011 i partiti politici italiani – tutti indistintamente-, sono passati all’incasso di finanziamenti pubblici (comprensivi di rimborsi elettorali, contributi ai gruppi parlamentari, finanziamenti ai giornali di partito, contributi ai gruppi politici regionali), per un totale di 5,5 miliardi di euro.

La degenerazione dei costi della politica parte da lontano. Dalla legge 195 del 1974 sul finanziamento pubblico, successiva al cosiddetto “scandalo dei petroli”. I partiti che sostengono il governo Rumor (DC, Psi, Psdi, e Pri) finiscono sotto inchiesta per aver intascato tangenti dall’Enel e dalle compagnie petrolifere. E così il segretario democristiano Flaminio Piccoli s’inventa un finanziamento pubblico garantito di 60 miliardi di lire l’anno per i partiti. Grossomodo 380 milioni di euro dei giorni nostri.

L’obiettivo era nobile: assicurare condizioni di sopravvivenza ai partiti e evitare corruzioni e condizionamenti dei potentati economici. Ebbene, alla luce dei recenti fatti di cronaca giudiziaria, la voracità delle formazioni politiche è andata progressivamente crescendo e gli intenti di Piccoli completamente falliti.

E dire che gli italiani nel 1993, epoca tangentopoli, votarono in massa contro il finanziamento pubblico nel referendum proposto dai Radicali. Come la pensano i connazionali, dunque, è chiaro fin da quell’epoca. Niente soldi pubblici ai partiti. Ma ecco che dal finanziamento cancellato, attraverso un’alchimia di palazzo, spunta il fantomatico “rimborso elettorale”. Rimborso che altrettanto progressivamente si gonfia fino ad arrivare agli attuali 5 e rotti euro per ogni elettore.

Bergamosera vi offre una serie di puntate dedicate a quanto intascato dai singoli partiti negli ultimi anni. I dati sono stati forniti dai Radicali sulla base delle indicazioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale.

Partiamo dal partito che più di ogni altro in questo momento è nell’occhio del ciclone per via del suo ex tesoriere: la Lega Nord di Francesco Belsito. Ecco i finanziamenti pubblici concessi al Carroccio, nelle sue diverse declinazioni, dal 1994 ad oggi.

Lega Nord: 91,4 milioni di euro
Lega Nord per l’indipendenza della Padania: 3,9 milioni di euro
Lega Nord Padania: 23,4 milioni di euro
Lega Nord Liga Veneta Padania: 1,02 milioni di euro
Lega Nord Liguria Padania: 140mila euro
Lega Nord Trentino: 23mila euro
Lega Nord Emilia Romagna: 255mila euro
Totale: 120,2 milioni di euro

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