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Fumo gravidanza: rischi cervello nascituro

Di Redazione4 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fumo in gravidanza

Fumo in gravidanza

Il fumo in gravidanza è un notevole fattore di rischio per il nascituro. Infatti il fumo è associato ad un maggiore rischio di mortalità prenatale, distacco placentare, parto pretermine, rottura prematura delle membrane, basso peso alla nascita e morte improvvisa.

Come dimostrano i più recenti studi uniti ad un’ampia letteratura medica, nicotina e monossido di carbonio sono in grado di attraversare la barriera placentare riducendo notevolmente l’apporto di ossigeno al nascituro: infatti l’emoglobina lega il monossido di carbonio con un’affinità 300 volte maggiore rispetto all’ossigeno.

Il fumo durante la gravidanza provoca deficit cognitivi e neurocomportamentali nella prole, al punto che l’esposizione al fumo durante la dolce attesa assume i contorni di una patologia ed è chiamata “Maternal Smoking during Pregnancy” o MSDP.

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