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Italia

Mostro di Firenze: morto il farmacista Calamandrei

Di Redazione3 maggio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Francesco Calamandrei durante il processo al mostro di Firenze

Francesco Calamandrei durante il processo al mostro di Firenze

FIRENZE — Era stato coinvolto nell’inchiesta sul mostro di Firenze. Addirittura indicato come il mandante degli omicidi di giovani coppie che insanguinarono i boschi di Scandicci negli anni Ottanta. E’ morto Francesco Calamandrei, il farmacista toscano di San Casciano Val di Pesa, assolto con formula piena passata in giudicato.

Calamandrei era malato da tempo. Il decesso, dovuto a ictus o infarto, è avvenuto nell’androne della sua abitazione. La procura di Firenze ha disposto l’autopsia, che molto probabilmente si svolgerà oggi, come “atto dovuto” per “scrupolo”.

L’ex farmacista era stato accusato di essere stato uno dei mandanti degli omicidi seriali compiuti da Pietro Pacciani e dai suoi “compagni di merende”. Secondo la procura, Calamandrei era il trait d’union fra Pacciani, Mario Vanni e Giancarlo Lotti e un gruppo di professionisti e facoltosi “gaudenti” che utilizzava i feticci – le parti di corpo asportate alle ragazze vittime del mostro – durante festini di carattere sessuale e riti satanici.

I magistrati ritengono che gli ultimi quattro duplici omicidi (dal 1982 al 1985) vennero commissionati proprio per i feticci, ordinati e pagati da facoltosi ai compagni di merende, attraverso la mediazione di Calamandrei. Ma al processo il farmacista andò assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste”.

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