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Politica

Nuove auto blu per i politici? Il governo: non nel 2012

Di Redazione26 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La auto blu

La auto blu

ROMA — C’è voluta una mezza insurrezione sul web per bloccare l’ennesima scelta a dir poco discutibile dello Stato italiano. Il governo ha deciso di bloccare, almeno temporaneamente, l’acquisto di altre auto blu, già previsto da un bando del ministero dell’Economia.

Il bando prevedeva che lo Stato comprasse 400 nuove berline di media cilindrata, con la possibilità di aggiungerne un’altra ottantina da aggiungere al parco macchine di politici, funzionari e burocrati.

La spesa complessiva, ovviamente a carico dei contribuenti, poco meno di 10 milioni di euro. Il bando è stato emesso il 24 gennaio, mentre il termine per le offerte è scaduto l’8 marzo. E dire che secondo il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle Pubblica amministrazione) il parco macchine dello Stato conta già 60 mila vetture.

Si tratta di 10.000 auto blu di alta fascia (per ministri e dirigenti). E di altre 50.000 auto di servizio, che costano complessivamente quasi 2 miliardi di euro l’anno al contribuente. Inoltre, sempre secondo il Formez, 800 vetture giacciono inutilizzate nei garage.

La vicenda, scoperta dal Giornale e dall’Espresso, ho suscitato un’ondata di polemiche sul web. Nel pomeriggio la nota di Palazzo Chigi: “Il governo non acquisterà nuove auto blu nel 2012 e auspica, per le amministrazioni territoriali, l’adozione di un’analoga impostazione”.

“Il bando di gara – ricorda la nota – non determina automaticamente l’acquisto di nuove autovetture. Con l’aggiudicazione delle convenzioni, Consip stipula soltanto un accordo quadro che può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio”.

“Il bando – prosegue Palazzo Chigi – è pensato soprattutto per le esigenze delle Forze dell’Ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale che, più di altre, hanno bisogno di mezzi operativi. Attualmente, infatti, il 61 per cento del parco auto ha tra i 5 e oltre 10 anni. Gli elevati e continui costi di manutenzione rendono l’utilizzo di queste vetture, oltre che inquinante per l’ambiente, particolarmente diseconomico”.

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