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Provincia

Don Andrea Gallo in uno spettacolo teatrale a Urgnano

Di Redazione23 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Don Andrea Gallo

Don Andrea Gallo

URGNANO — Prenderà il via, sabato 28 aprile 2012, ad Urgnano, la XXIV edizione del Festival Internazionale del Teatro di Gruppo “Segnali – Experimenta”, manifestazione inserita nel progetto “Circuiti teatrali lombardi” promosso dall’Assessorato Culture, Identità e Tradizioni della Regione Lombardia. A fare da anfitrione sarà Don Andrea Gallo che, con il SUQ Genova, presenterà “Esistenza – Soffio che ha fame” spettacolo teatral-musicale ispirato al Qohélet e ad altri testi sacri quali Bibbia, Corano, Bhagavad-Gita, Sutra del Loto, e ad autori quali Christian Bobin, Simon Weil, Emily Dickinson, Guido Ceronetti.

Don Gallo sarà ad Urgnano alle 17 per un incontro all’Auditorium comunale della Scuola Media. Mentre alle 21.30, nella palestra della stessa scuola Palestra prenderà parte allo spettacolo teatrale, accompagnato da Carla Peirolero, anche regista, Roberta Alloisio al canto e Mario Arcari ai fiati.

Come lui stesso avrà modo di dire, nel corso della serata, tante sono state le etichette attaccategli addosso, durante gli anni: comunista, militante, anarchico, anticonformista. Ma, prima di tutto, Don Andrea Gallo è, e rimane, un prete: uno straordinario prete. E chi, meglio di un uomo di “chiesa”, potrebbe mai addentrarsi nei meandri della religiosità, portandoci con sé, donando saggezza?

Non serve poi molto, per discutere di spiritualità: di sicuro non dogmi, leggi, imposizioni, voci imperiose dell’autoritarismo. Un palco spoglio può bastare, un piccolo teatro di provincia, un pubblico attento, silenzioso, curioso, avido di sapere. Quello che ne esce fuori è uno spettacolo toccante, commovente, davvero partecipato. Davvero unico. “Esistenza” nasce dall’incontro tra Carla Peirolero, attrice/curatrice del Festival delle Culture Suq di Genova, e don Gallo, “prete da marciapiede”, fondatore della Comunità di San Benedetto, sempre a Genova; ma nasce anche dalla volontà di approfondire una “materia” tanto discussa eppure tanto poco vissuta, sempre presente eppure sfuggente, dietro cui, spesso, ci si fa scudo. Parlare di spirito, quando questo sembra averci abbandonato da tempo, è un’impresa che merita un incoraggiante plauso.

Don Andrea Gallo e Carla Peirolero danno vita ad una riflessione acuta sul tema della religiosità, lontani dai canoni e dai riti delle religioni stesse, dagli scontri di civiltà, ma tanto vicini all’incontro tra le diverse forme di pensiero, tra i vari modi di percepire e vivere Dio, consapevoli delle difficoltà presenti, delle incomprensioni, rendendosi conto che, pur parlando lingue differenti, si dicano, spesso, le stesse cose. Si parla di esistenza, in modo pacato, sincero, senza filtri: nessuno vuole primeggiare, nessun punto di vista vuole imporsi, tutte le parole hanno la stessa importanza, la stessa “pesantezza”. Si riscopre, come sepolto dai fondamentalismi inquinanti terra e umanità, che tutti i nomi di Dio conducono ad un sol luogo: la pace.

Al centro della scena brillano i brani, tratti da testi sacri, letti, recitati, commentati, suonati, cantati: le parole della Bibbia, del Corano, di Christian Bobin, Simone Weil, Emiliy Dickinson, arrivano a noi come nuove, incredibilmente profonde, straordinariamente vive, moderne. Parole che fanno riflettere, che raggiungono l’anima, che danno, oltre che da pensare, amore; parole che si mescolano con l’attualità della vita moderna: ed è proprio in questi momenti che lo spirito combattivo, “pulito”, di Don Gallo, emerge dal fondo della pacatezza data dall’età, dalla statura morale, con idee libere, moderne, difformi dall’ufficialità datagli dal ruolo e dall’abito.

Si sentiva proprio il bisogno di “Esistenza”, ora, nel proliferare di nuove teorie, vecchi fantasmi, rinnovati mutismi spirituali: per riprendere a dialogare, per non imbalsamarsi nella rigidità del pensiero unico, per scoprirsi di nuovo fratelli, pur nelle nostre, uniche, diversità di sentimento.

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