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Norvegia, il mostro piange in aula: ma per i suoi eroi

Di Redazione17 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il saluto di Breivik alla corte

Il saluto di Breivik alla corte

OSLO, Norvegia — Alla fine anche Anders Breivik ha pianto. Ma non per le 77 persone che ha massacrato a colpi di mitraglietta e bombe durante le stragi di Oslo e Utoya, bensì per un video sui suoi eroi: Riccardo Cuor di Leone e i maestri della sua folle crociata.

Il processo all’estremista di destra autore dei massacri dello scorso luglio è cominciato nella maniera più allucinante possibile. Con Breivik che, davanti alla corte di Oslo che dovrà processarlo, si è dichiarato non colpevole ed ha detto di non riconoscere l’autorità del tribunale.

“Credo che sia fiero e orgoglioso di quello che ha fatto” ha spiegato ai giornalisti uno dei legali delle vittime. “Non è riuscito a raggiungere il suo obiettivo – ha aggiunto un’altro legale – non è riuscito a dare scacco al multiculturalismo. E’ solo ruscito a finire davanti ai giudici e ad uccidere persone, bambini e ragazzi giovani”.

La Norvegia è sempre più sotto choc. Rivive quei momenti drammatici con la compostezza tipica di un paese scandinavo. Ma il trauma è profondo: “Certo non mi scorderò di quanto mi è successo per il resto della vita…mi mancano quelli che non ci sono più. A me è capitato di sopravvivere. Sono stato fortunato e spero di fare un buon uso di questa fortuna” ha detto uno dei superstiti di Utoya.

Oggi Breivik potrebbe prendere la parola in aula. La corte dovrà stabilire se l’imputato è sano di mente o incapace di intendere e volere.

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