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Bergamo

Morosini, camera ardente a Monterosso

Di Redazione16 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Morosini e la fidanzata

Morosini e la fidanzata

BERGAMO — Bergamo si prepara a dare l’ultimo saluto a Piermario Morosini, il calciatore del Livorno morto sabato sul campo di Pescara. La tragedia ha colpito tutti nel quartiere di Monterosso, a Bergamo, dove il calciatore era nato e cresciuto, e dove erano avvenute le tragedie che avevano funestato la sua vita: le morti dei genitori e il suicidio del fratello.

“Era stato nelle squadre di tutta Italia, ma tornava sempre da noi, ci aiutava ad organizzare il centro estivo dell’oratorio, giocava con i ragazzini, partecipava ai tornei di calcio”, racconta il parroco don Remo Luiselli durante la Messa. “Ho ricordato le tante tragedie della sua vita, che però lo avevano lasciato un ragazzo aperto e disponibile per tutti”.

Delle pratiche legali si stanno ora occupando due cugine del calciatore, le uniche parenti rimaste insieme a una sorella, affetta da un grave handicap psichico.

Le parenti pensavano in un primo momento di allestire una camera ardente nell’appartamento di via Tremana dove Morosini abitava ogni volta che tornava a Bergamo. Ma vista l’alta affluenza prevista, il parroco ha proposto di utilizzare una cappella della chiesa parrocchiale, che ha una capienza di cento posti.

Una volta arrivato il nulla osta del magistrato, qui verrà allestita la camera ardente per accogliere il feretro.

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