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Bergamo

Stazione, la Cigl denuncia: vagoni dormitorio, racket e prostitute

Di Redazione13 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La zona della stazione di Bergamo

La zona della stazione di Bergamo

BERGAMO — “I rischi alla stazione di Bergamo sono tanti, soprattutto di notte, per i lavoratori che percorrono da soli i 500 metri che separano la stazione dallo scalo del rimessaggio e che svolgono le manovre, spesso col timore che qualche senzatetto possa comparire all’ultimo momento e venire travolto”. Lo denuncia la Filt-Cgil.

“La situazione da settembre è peggiorata – sostiene il sindacato – e qualche provvedimento deve essere preso soprattutto contro il fenomeno delle bande organizzate che gestiscono traffico di droga, prostituzione e, ultimamente, il racket dei posti letto sui treni”.

Quasi un mese fa, il 19 marzo, la Filt-Cgil di Bergamo aveva inviato una lettera in cui chiedeva ad autorità locali e a responsabili dei servizi delle ferrovie di prendere provvedimenti per prevenire i rischi fra passeggeri e lavoratori, circa 150 tra macchinisti, capistazione, capitreno e pulitori a cui capita, a seconda dei turni, di prestare servizio di notte.

“La lettera è stata recapitata al sindaco di Bergamo Franco Tentorio, al Prefetto Camillo Andreana e al Questore Enzo Ricciardi, a Bruno Pesenti, direttore Asl, e a Maria Rosa Simonelli, direttore DPL, ma anche a Giuseppe Biesuz, AD di Trenord, Andrea Destro della società Centostazioni Raggruppamento Nord Centro, Umberto Lebruto, RFI- Direzione Territoriale Produzione Milano, e Fabrizio Delfino, RFI- Protezione Aziendale” dice il sindacato.

“Sono passate quattro settimane e, ad oggi, purtroppo non abbiamo ricevuto risposta da parte di nessuno” spiega il segretario provinciale Cesare Beretta, segretario generale provinciale. “Ora, i lavoratori, esasperati dalle condizioni di insicurezza in cui si trovano ad operare, se non avranno risposte certe, cominceranno a non garantire più il servizio, aprendo come previsto dalla legge una procedura di raffreddamento che potrebbe condurre ad uno sciopero. Tra l’altro, vorremmo anche capire a cosa serva il presidio Polfer in stazione se gli agenti entrano in servizio solo a partire dalle 7 della mattina e ci restano fino alle 19 (con qualche eccezione fino alla mezzanotte quando c’è più personale). Nelle ore notturne, a quanto ci risulta, i due agenti presenti non possono lasciare l’ufficio, dunque i lavoratori sono lasciati soli”.

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