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Bergamo

Italcementi inaugura il nuovo i.lab al Kilometro Rosso

Di Redazione11 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il nuovo i.lab di Italcementi, al Kilometro Rosso

Il nuovo i.lab di Italcementi, al Kilometro Rosso

BERGAMO — Verrà inaugurato il prossimo 16 aprile a Bergamo i.lab, il nuovo Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi Group. Alla cerimonia parteciperanno il ministro della Ricerca Scientifica Corrado Clini e i vertici di Italcementi.

i.lab è stato progettato dall’architetto americano Richard Meier e inserito nel contesto del parco scientifico-tecnologico Kilometro Rosso di Bergamo. Sviluppato su uno spazio di 23.000 metri quadrati dedicati alla ricerca e all’innovazione, i.lab risponde ai requisiti più stringenti in materia di risparmio energetico e qualità innovativa della progettazione ed è stato certificato “Platinum” LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), il più alto standard di certificazione energetica e ambientale per l’edilizia al mondo.

Si tratta dunque di un luogo di grande architettura, eccellenza tecnologica e responsabilità ambientale. i.lab vuole essere un punto di riferimento per l’Architettura sostenibile in Europa. Dal punto di vista tecnologico sono state impiegate in modo significativo energie alternative e materiali innovativi e sostenibili.

I pannelli fotovoltaici che produrranno ogni anno oltre 95.570kWh, per un risparmio complessivo di 52 tonnellate di CO2, insieme ai pannelli solari hanno lo scopo di ridurre il consumo delle energie tradizionali e quindi l’emissione di CO2 in atmosfera. Un ulteriore contributo finalizzato a ridurre l’emissione di CO2, sarà dato dall’impianto geotermico che sfrutta il calore accumulato nel suolo e nel sottosuolo.

Per quanto riguarda i materiali innovativi e sostenibili, nella produzione dei calcestruzzi destinati alla realizzazione dell’edificio, sono stati utilizzati degli aggregati provenienti da processi di recupero di materiali pre-consumer. In particolare sono state confezionate 2 classi di calcestruzzi entrambi ottenuti con parziale sostituzione dell’aggregato naturale con quello proveniente da residui d’acciaieria e da materiale recuperato da lavori edili e da demolizioni di vecchi edifici.

Con questo progetto Italcementi ribadisce la propria attenzione per la ricerca e l’innovazione come valori essenziali per la crescita non solo economica ma anche culturale e sociale di un gruppo ai vertici mondiali del settore. Un impegno prioritario che la società ha assunto nel perseguimento di linee di crescita compatibili con i principi dello sviluppo sostenibile.

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