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Politica

Consonni (Psi): dopo la Lega voltare pagina

Di Redazione11 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Santo Consonni

Santo Consonni

BERGAMO — “Il disastro leghista è l’ennesima dimostrazione di come dovremmo tutti, mezzi di informazione prima degli altri per l’importanza che hanno, leggere i fatti per quello che sono e non costruendo miti dando fiato alle mode piuttosto che alle paure”. Lo sostiene il segretario regionale del Psi Lombardia Santo Consonni.

“Ora che il rutto e il dito medio appaiono sempre più come il rutto e il dito medio e sempre meno come un modo efficace e popolare di rappresentare una geniale intuizione politica, ora che si tocca con mano chi sono coloro che ci hanno governato e ancora ci governano in molte zone d’Italia, almeno ora, prendiamo atto e voltiamo pagina” polemizza Consonni.

“Ma quali padri delusi dai figli, malattie che indeboliscono, pulizia in corso e ritorno alle origini!?  Dobbiamo prendere atto del grande imbroglio, del fallimento totale di questa politica miope e pericolosa. Prendere atto e soprattutto voltare pagina, se vogliamo che temi come la questione settentrionale e le migrazioni dei popoli vengano affrontati in modo serio ed efficace. Per voltare pagina si deve anche andare oltre l’altro mito che qualcuno vuole cercare di mantenere in piedi, quello dei sindaci leghisti, ‘vicini al territorio ed alla loro gente’. A parte qualche esempio di sindaco, perché bravo e non perché saltato sul carroccio vincente, troppi sono quelli che possono vantare solamente di avere imposto ed esposto ovunque le bandiere ed i simboli leghisti e federalismo in salsa padana: tasse al massimo, grande attenzione per parenti ed amici e sistematica occupazione di poltrone, anche sul territorio come a Roma.  Molti sono i casi che sono stati già denunciati e su cui si continua colpevolmente a non fare chiarezza”.

“Ma quale Bergamo capitale del rilancio e dell’orgoglio leghista e della pulizia?” si chiede il socialista. “E’ troppo lo sporco perché le scope riescano a pulire, tanto più se ad usarle sono gli stessi che hanno sporcato ed imbrogliato i militanti che hanno la sola colpa di essersi fidati di loro. Voltiamo pagina, non consentiamoci gli errori di questi anni, i danni potrebbero essere anche più pesanti, andiamo oltre”, conclude Consonni.

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