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Poesie

“L’Ulisse sivigliano” di Fabio Scotto

Di Redazione10 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Risalgo
con le foglie
per i rami
in testa un cappellaccio sivigliano
Del giorno che si scorcia non mi curo
amo le geografie della tua mano
Esci
dinamitarda tenerezza
corruccio degli amanti aggrovigliati
Scommetto che sei figlia della brezza
per questo più ti odio e più mi piaci
Oltre le porte strette
oltre il mare
avvolti da una fresca chiara d’uovo
Son nuovo
nella chiglia
Ulisse vedi
Immobile sul letto
Eppur mi muovo

(Da: Il grido viola, Edizioni del Leone, Spinea – Venezia, 1988, pp.7-12)

“Dall’uovo di Pasqua” di Gianni Rodari

il_570xN.303269545 Dall'uovo di Pasqua è uscito un pulcino di gesso arancione col becco turchino. Ha detto: "Vado, mi metto in viaggio e ...

“Erano pareti dell’infanzia” di Ennio Cavalli

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