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Economia

Licenziamento per cause economiche: torna il reintegro

Di Redazione5 aprile 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Licenziamento per cause economiche: torna il reintegro
Il ministro del Lavoro Elsa Fornero con il premier Mario Monti

ROMA — Marcia indietro sull’articolo 18. Mentre il governo parla di “riforma storica per il bene della collettività” nel testo chiuso dal governo e inviato al Quirinale, rispetto all’impianto varato il 23 marzo, il punto saliente è il passo indietro sulle modifiche del famigerato articolo 18.

Secondo quanto si legge nel documento, oltre all’indennizzo per i licenziamenti per cause economiche illegittimi, il giudice potrà valutare anche il reintegro nel posto di lavoro se c’é “manifesta insussistenza” della motivazione.

La soluzione va nella direzione auspicata dai sindacati. Ma scatena l’ira delle imprese: “Modifiche inaccettabili”, hanno tuonato Confindustria, con l’associazione bancaria Abi, le imprese assicurative dell’Ania, e l’alleanza delle cooperative. “Piuttosto che una cattiva riforma, è meglio non fare alcuna riforma”.

La riforma del mercato del lavoro rappresenta un “impegno di rilievo storico per l’Italia” ha sottolineato il premier Mario Monti illustrando il ddl nel corso di una conferenza stampa. “Le norme elaborate metteranno in campo una rete di sicurezza universale rendendo più efficiente ed equo lo strumento degli ammortizzatori sociali creando lavoro stabile e crescita” ha aggiunto.

“L’articolo 18 è stata una grande conquista, ma il mondo nel frattempo è cambiato – ha detto il ministro del Lavoro Elsa Fornero -. L’attuale rigidità in uscita contribuisce ad un deficit di investimenti esteri e una fuga di aziende italiane verso l’estero”. L’articolo di 18 dunque viene modificato in parte.

Nel caso di licenziamenti giustificati dalle aziende con la motivazione economica, il lavoratore potrà rivolgersi al giudice qualora ritenga che la motivazione sia infondata. Il testo parla di “insussistenza” delle motivazioni. In questo caso il giudice potrà optare sia per il reintegro sia per l’indennizzo da 12 a 24 mensilità.

Carlo Scotti-Foglieni

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