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Poesie

“Charleroi” di Paul Verlaine

Di Redazione30 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Nell’erba scura
vanno i Coboldi.
Il forte vento piange,
si direbbe.
Ma che si sente?
L’avena sibila.
Un cespuglio sferza
l’occhio al passante.
Son più tuguri
che case.
Che orizzonti
di rosse fucine!
Ma che si sente?
Stazioni rombano
gli occhi strabiliano
Charleroi dov’è?
Odori sinistri!
Che cos’è?
Che cosa strideva
come sistri?
Luoghi crudeli!
Oh! Il vostro fiato,
sudore d’uomo
urla dei metalli!
Nell’erba scura
vanno i Coboldi.
Il forte vento piange,
si direbbe.

Traduzione dal francese all’italiano a cura di Antonella Santoro

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