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Politica

Assessori indagati: Formigoni mette le mani avanti

Di Redazione30 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

MILANO — Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni starebbe pensando alla possibilità di un governo tecnico al Pirellone qualora, nella continuazione del mandato, qualche altro assessore della giunta dovesse finire indagato dalla magistratura.

L’ipotesi, di cui Formigoni ha parlato con il vicepresidente della Regione il leghista Alberto Gibelli, è un eventuale azzeramento della giunta di cui resterebbero solo il presidente e il suo vice. Il resto degli assessori verrebbe sostituito da tecnici.

In un’epoca in cui la politica è la minimo storico ( 4 per cento) nel gradimento dei cittadini, Formigoni tenta dunque una mossa tattica che gli consentirebbe di togliersi dalla spinosa questione di eventuali altri assessori indagati e nel contempo mantenere intatta la coalizione Pdl-Lega che è uscita vincente dalle urne, senza dover andare ad elezioni anticipate.

La prospettiva però pare non aver trovato il supporto di Umberto Bossi e Bobo Maroni. Mentre secondo quanto trapelato, la scelta potrebbe trovare una seconda gamba nell’Udc a cui non dispiacerebbe una riedizione in salsa lombarda degli accordi e dell’assetto nazionale.

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