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Mamme e Bimbi

Parto indotto: maggior rischio complicanze

Di Redazione29 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Induzione del travaglio

Induzione del travaglio

L’induzione del travaglio fa aumentare il rischio di ricorrere al cesareo e le complicanze post-partum e neonatali. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista “Acta obstetricia et gynecologica scandinavica”.

Un gruppo di ricerca condotto dall’australiana Rosalie Grivell dell’università di Adelaide ha preso in considerazione 28.626 donne suddividendole in tre gruppi: chi aveva avuto un travaglio spontaneo, chi un’induzione di travaglio per indicazioni riconosciute e chi per indicazioni non riconosciute. Quest’ultima condizione si è associata a un rischio di taglio cesareo aumentato ben del 67 per cento, comportando anche un incremento della probabilità che il bambino dovesse essere ricoverato nell’unità di terapia intensiva neonatale e sottoposto a trattamenti.

Le studiose hanno dimostrato che le nascite che avvengono dopo una gravidanza durata dalle 38 alle 39 settimane con travaglio spontaneo si associano al minor rischio di eventi avversi sia per la madre che per il bambino. Il risultato assume una particolare importanza nel quadro di un aumento dell’induzione del travaglio che si registra in molti paesi del mondo.

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