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Inchiesta Locatelli: il fascicolo di Treviolo passa all’Antimafia

Di Redazione29 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La procura di Bergamo

La procura di Bergamo

BERGAMO — Il pubblico ministero Carmen Pugliese, titolare dell’inchiesta sul cromo scoperto nel cantiere del polo scolastico in costruzione a Treviolo, ha passato gli atti dell’indagine alla Direzione distrettuale antimafia di Brescia (Dda).

Il reato ipotizzato nell’inchiesta è pesantissimo: attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, che ovviamente compete alla Dda che sta indagando anche sui materiali sepolti sotto la Brebemi.

Era stato il procuratore di Brescia Fabio Salomone stesso ad avvertire che l’inchiesta sul gruppo Locatelli avrebbe potuto avere ulteriori sviluppi. Nella conferenza stampa congiunta con il procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Maria Dell’Osso dell’1 dicembre scorso, Salomone aveva ricordato che “è solo un luogo comune che il traffico illegale di rifiuti riguardi solo le regioni del Sud”.

Il pubblico ministero di Bergamo Carmen Pugliese, che disposto il sequestro del cantiere di Treviolo, continuerà dunque ad occuparsi dell’inchiesta anche se per conto della Direzione distrettuale antimafia.

Nella vicenda di Treviolo sono tre gli indagati: il committente dei lavori Francesco Fiorini, l’ex amministratore della ditta Locatelli esecutrice dei lavori Andrea Fusco e il direttore del cantiere Flavio Todeschini.

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