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Mamme e Bimbi

Schiaffo: vi ricorre oltre un genitore su 4

Di Redazione28 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Sberla tra genitore e figlio

Sberla tra genitore e figlio

Lo schiaffo non e’ scomparso dalla pratica educativa dei genitori del terzo millennio. Secondo un’indagine di “Save the Children” realizzata da Ipsos, oltre un genitore su 4 vi fa ricorso.

Il 27 per cento del campione, pur dichiarando che il dialogo e l’ascolto restano i valori educativi fondamentali per la gran parte delle famiglie, a volte ricorre al ceffone, alla sberla o alla sculacciata.

Tra le principali motivazioni che spingono allo schiaffo, c’è per la metà dei genitori “l’esasperazione, lo spavento, la reazione di un momento”. “Le conseguenze di uno schiaffo, soprattutto se reiterato, non sono neutre. Un bambino può diventare con l’andare del tempo aggressivo e nervoso o, al contrario, deprimersi ed è importante che i genitori siano consapevoli di ciò – afferma il direttore generale di Save the Children Italia, Valerio Neri – dunque Save the Children dice no alle punizioni fisiche di qualsiasi entità esse siano e sì a una genitorialità positiva, autorevole e fondata su un’educazione non violenta”.

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